GoPro MISSION 1 PRO, recensione completa: il grande ritorno di GoPro?
Ci è voluto un po’ di tempo, ma GoPro è finalmente tornata con una nuova generazione di videocamere. Dopo un periodo in cui il marchio sembrava faticare a rinnovare davvero la propria formula, mentre la concorrenza diventava sempre più agguerrita, la GoPro MISSION 1 PRO era ovviamente molto attesa. Con questo modello, GoPro apre un nuovo capitolo della sua storia e mostra chiaramente la sua ambizione di riprendere l’iniziativa in un mercato che ha dominato a lungo. Ma questa MISSION 1 PRO segna davvero la rinascita che tutti speravano? Come si comporta nell’uso quotidiano e riesce a giustificare il suo posizionamento particolarmente di fascia alta? Design, qualità dell’immagine, autonomia, funzionalità e prezzo: analizziamo la GoPro MISSION 1 PRO da ogni angolazione per aiutarti a capire se merita il tuo investimento.
GoPro MISSION 1 PRO: L’essenziale da sapere
Non hai tempo (o voglia 😅) di leggere tutto? Ecco i punti chiave da ricordare sulla GoPro MISSION 1 PRO 👇
- 📐 Un formato più grande rispetto alle precedenti GoPro HERO, con un peso di 207 g, ma con un nuovo schermo posteriore OLED touchscreen da 2,59 pollici e pulsanti più facili da usare
- 💧 Impermeabile fino a 20 metri senza custodia subacquea, con una protezione per l’obiettivo sostituibile e tre sistemi di fissaggio integrati direttamente
- 🔋 Nuova batteria Enduro 2 da 2150 mAh, con oltre 3 ore di autonomia dichiarata in 4K30 e fino a 1 ora e 30 minuti in 8K30, oltre a una ricarica rapida che raggiunge l’80% in 27 minuti
- ⚡ Nuovo processore GP3, che migliora soprattutto la reattività della videocamera, con un avvio, una navigazione e un avvio della registrazione più veloci
- 🎬 Nuove funzionalità, tra cui le modalità “Luce scarsa” e “Immersione”, oltre al tracciamento del soggetto con rilevamento di volti e corpi
- 📱 Open Gate in 8K30 e 4K120, per catturare un’immagine 4:3 più alta e avere più libertà nel ritagliare poi i tuoi video in orizzontale o in verticale
- 🎙️ Quattro microfoni e audio a 32 bit in virgola mobile, con la possibilità di collegare tramite USB-C sistemi wireless di altre marche, tra cui DJI Mic o Insta360 Mic
- 📷 Nuovo sensore da 1 pollice da 50 MP, con video fino a 8K60, 4K240 e 1080p480, a cui si aggiunge una modalità che permette di raggiungere occasionalmente i 960 fps in 1080p
- 🎨 Una qualità dell’immagine che si afferma come nuovo punto di riferimento nel mercato delle action cam, con un’elaborazione più naturale e meno aggressiva rispetto ad alcune concorrenti, notevoli miglioramenti in condizioni di scarsa illuminazione e un nuovo profilo GP-Log2 per la post-produzione
- 💸 In vendita a partire da 699,99 €, ovvero circa il doppio del prezzo di alcune concorrenti dirette, il che la rende una delle action cam più costose sul mercato
📌 Con il suo nuovo sensore da 1 pollice, il processore GP3, le capacità video notevolmente potenziate e le tante nuove funzionalità, la GoPro MISSION 1 PRO segna una vera e propria svolta rispetto alle ultime generazioni HERO e segna il ritorno di GoPro alla ribalta, ma a un prezzo che la rende accessibile soprattutto agli utenti più esigenti.
GoPro MISSION 1 PRO: Design

| Dimensioni (L x A x P) | 80,1 x 52,1 x 44,3 mm |
| Peso | 207 g |
| Schermi | Sul retro: OLED touchscreen da 2,59 pollici Sul davanti: LCD da 1,4 pollici |
| Immagazzinamento | Scheda microSD fino a 1 TB |
| Temperatura di esercizio | da -20 ℃ a 45 ℃ |
| Impermeabilità all’acqua | 20 metri |
Con le sue dimensioni di 80,1 x 52,1 x 44,3 mm e un peso di 207 g, la GoPro MISSION 1 PRO è una videocamera piuttosto imponente per la sua categoria. È più grande e più pesante delle ultime GoPro HERO, ma anche di alcune delle sue principali concorrenti come la DJI Osmo Action 6 o l’Insta360 Ace Pro 2, mentre l’obiettivo sporge piuttosto nettamente dal corpo macchina. Si colloca quindi tra le action cam più voluminose sul mercato, senza però perdere la sua natura compatta e facilmente trasportabile.
GoPro ha anche apportato alcune piccole modifiche al design. I due pulsanti standard sono ora più in rilievo, il che permette di individuarli e azionarli più facilmente, soprattutto se indossi i guanti. Sono state inoltre integrate delle piccole aperture per far defluire l’acqua ed evitare che si blocchino durante l’uso sott’acqua. La MISSION 1 PRO è impermeabile fino a 20 metri senza custodia, il che ti permette già di dedicarti alla maggior parte delle attività acquatiche e persino a delle belle immersioni senza bisogno di protezioni aggiuntive.
Sul retro c’è ora uno schermo OLED touchscreen da 2,59 pollici, decisamente più grande di quello da 2,27 pollici della HERO13 Black. Diversi commenti sottolineano anche che l’interfaccia è più reattiva rispetto a prima. Lo schermo LCD frontale da 1,4 pollici, non touchscreen, mantiene invece le stesse dimensioni di quello della HERO13 Black. Ti permette di controllare l’inquadratura mentre ti riprendi, ma anche di dare una rapida occhiata alle impostazioni principali e alle informazioni di ripresa.
La protezione dell’obiettivo è sostituibile e ha sempre un rivestimento idrorepellente, pensato per limitare l’accumulo di goccioline davanti all’obiettivo. GoPro fornisce anche, già nella versione standard, un paraluce rimovibile in gomma, pensato soprattutto per ridurre i riflessi fastidiosi. All’uso, questo accessorio funge anche da protezione utile attorno all’obiettivo e limita il rischio di graffi o urti diretti.
Lato fissaggio, GoPro riprende l’eccellente versatilità delle generazioni precedenti con tre soluzioni integrate direttamente nella videocamera: i tradizionali attacchi GoPro, un sistema magnetico a sgancio rapido e una filettatura da 1/4″ per il treppiede. È quindi facilissimo passare da una configurazione all’altra senza dover usare tanti adattatori.
Infine, la MISSION 1 PRO non ha memoria interna: serve quindi una scheda microSD per salvare le immagini, con una capacità massima supportata di 1 TB.
GoPro MISSION 1 PRO: Autonomia e ricarica
| Batteria | Enduro 2 2150 mAh |
| Autonomia | Fino a 5 ore in 1080p a 30 fps (modalità Endurance) Più di 3 ore in 4K a 30 fps Fino a 1 ora e 30 minuti in 8K a 30 fps |
| Tempo di ricarica | 27 min fino all’80% 60 min fino al 100% |
La MISSION 1 PRO introduce una nuova batteria Enduro 2 da 2.150 mAh, la cui capacità è notevolmente superiore rispetto alle precedenti batterie GoPro e supera anche quella della maggior parte dei suoi diretti concorrenti. Buone notizie per chi ne possiede già una: mantiene lo stesso formato della precedente batteria Enduro e rimane compatibile con i modelli che la utilizzano, come la HERO13 Black, mentre le loro batterie possono essere usate anche con la MISSION 1 PRO.
Questa maggiore capacità, unita alle ottimizzazioni apportate dalla nuova generazione, permette a GoPro di annunciare un’autonomia davvero impressionante: fino a 5 ore di registrazione in 1080p a 30 fps con la modalità Endurance, oltre 3 ore in 4K a 30 fps e fino a 1 ora e 30 minuti in 8K a 30 fps. I test indipendenti confermano nel complesso le ottime prestazioni della videocamera in questo campo, anche se l’autonomia varia naturalmente in modo significativo a seconda della risoluzione, della frequenza dei fotogrammi e delle funzionalità utilizzate.
Un’altra novità importante: GoPro ha finalmente adottato la ricarica rapida. Con un caricabatterie compatibile con lo standard PPS, la batteria può recuperare l’80% della sua capacità in soli 27 minuti, mentre una ricarica completa richiede circa un’ora. Un progresso particolarmente apprezzabile sul campo, visto che ora basta una breve pausa per recuperare gran parte dell’autonomia disponibile.
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GoPro MISSION 1 PRO: Caratteristiche
| Modalità delle foto | Foto singola (modalità Notte), Intervallo, Raffica |
| Modalità video | Video, Bassa luminosità, Rallentatore, Raffica al rallentatore, HLG HDR, Tracciamento soggetto, Loop, Autonomia |
| Modalità accelerata | Time-lapse / Notte in time-lapse (in movimento o su supporto fisso), Scie stellari, Light painting, Scie delle luci dei veicoli |
| Modalità audio | Stereo |
Il cuore della MISSION 1 PRO è il nuovo processore GP3, che non si limita ad aumentare le capacità di elaborazione della videocamera. Migliora anche la sua reattività generale: la navigazione nei menu, l’avvio e persino l’inizio della registrazione risultano più veloci rispetto alle generazioni precedenti.
Modalità foto e video
La MISSION 1 PRO offre numerose modalità adatte a diverse situazioni, tra cui “Bassa luminosità”, “HLG HDR”, “Loop” o “Endurance”. Gli appassionati di timelapse troveranno anche “TimeWarp”, “Notte in time-lapse”, “Scie stellari”, “Light Painting” e “Scie delle luci dei veicoli”.
Questa generazione introduce soprattutto diverse nuove modalità specializzate . La modalità “Bassa luminosità” adatta automaticamente l’elaborazione dell’immagine alle scene buie per ridurre il rumore, preservando il più possibile i dettagli. Fa la sua comparsa anche una modalità “Immersione”, che regola in particolare il bilanciamento del bianco e il contrasto sott’acqua, adattando al contempo la stabilizzazione a questo tipo di scatto.
Open Gate e monitoraggio della questione
Un’altra importante novità: GoPro adotta per la prima voltal’Open Gate. Invece di registrare direttamente nel tradizionale formato panoramico, la MISSION 1 PRO può sfruttare un’immagine 4:3 più alta, fino a 8K a 30 fps o 4K a 120 fps. Il vantaggio si nota soprattutto in fase di montaggio: una stessa sequenza offre molta più libertà per creare poi un video orizzontale in 16:9, verticale in 9:16 o effettuare diversi ritagli senza dover pensare a ogni formato al momento delle riprese. È anche possibile estrarre immagini fisse fino a 44,2 MP da un video 8K Open Gate.
La MISSION 1 PRO introduce anche il tracciamento del soggetto direttamente nella fotocamera. Grazie al riconoscimento di volti e corpi, la fotocamera può identificare un soggetto e adattare automaticamente l’inquadratura per mantenerlo nell’immagine mentre si muove. Una funzione particolarmente interessante per i vlog, le riprese in solitaria o le sequenze in cui è impossibile controllare costantemente l’inquadratura.
Audio
GoPro ha curato ancora di più la parte audio con quattro microfoni integrati, dotati in particolare di riduzione del rumore del vento e di registrazione direzionale. La videocamera può registrare più tracce audio, il che offre maggiori possibilità in fase di montaggio.
La MISSION 1 PRO supporta soprattutto l’audio a 32 bit in virgola mobile, un formato particolarmente interessante quando il livello sonoro varia molto, dato che offre molta più libertà per correggere in fase di montaggio un suono registrato troppo forte o troppo debole.
Infine, la porta USB-C permette di collegare direttamente il ricevitore di un microfono wireless compatibile, compresi modelli della concorrenza come quelli delle linee DJI Mic o Insta360 Mic. I creatori che dispongono già dell’attrezzatura necessaria non sono quindi costretti ad adottare un nuovo ecosistema audio per utilizzare la loro attrezzatura con la MISSION 1 PRO.
GoPro MISSION 1 PRO: Immagine
| Sensore | 1 pollice |
| Obiettivo | 15–27 mm, f/2,5 |
| Risoluzione delle foto | 12 MP, 50 MP |
| Risoluzione video | 8K fino a 60 fps 4K fino a 240 fps 1440p fino a 480 fps 1080p fino a 480 fps |
| Formato foto | .JPG (standard), .GPR (RAW) |
| Formato video | .MP4 |
| Profili di colore | Brillante, Naturale, Cinematografico, Neutro, GP-Log2 |
| Velocità massima di trasmissione video | 240 Mbit/s |
| Gamma ISO | Video: da 25 a 6400 Foto: da 100 a 3200 |
Sensore e risoluzione
Probabilmente è proprio qui che sta una delle novità più importanti della MISSION 1 PRO. GoPro abbandona il piccolo sensore delle sue precedenti action cam a favore di un nuovo sensore da 1 pollice da 50 MP, abbinato a un obiettivo con apertura f/2,8. Un passo avanti significativo sulla carta, soprattutto per migliorare la quantità di luce catturata e le prestazioni quando le condizioni diventano più difficili.
Anche la risoluzione massima fa un bel salto in avanti, visto che ora la videocamera può registrare in 8K fino a 60 fps, contro i 5,3K della HERO13 Black. La gamma di risoluzioni è stata inoltre semplificata: i vecchi formati 5,3K e 2,7K scompaiono e ora si sceglie principalmente tra 1080p, 4K e 8K, ai quali si aggiunge il 1440p in 4:3. Anche il formato 8:7 delle precedenti GoPro lascia il posto al 4:3, utilizzato in particolare dalla nuova modalità Open Gate di cui abbiamo parlato in precedenza.
Gli appassionati di slow motion sono particolarmente soddisfatti. La MISSION 1 PRO raggiunge i 240 ips in 4K e i 480 ips in 1080p, pur mantenendo l’accesso alle principali impostazioni avanzate come la registrazione a 10 bit o il GP-Log2. La modalità “Rafale” al rallentatore ti permette addirittura di arrivare fino a 960 ips in 1080p per 10 secondi, per ottenere un rallentatore fino a 32×.
GoPro supporta inoltre una velocità di trasmissione video che può arrivare fino a 240 Mbit/s, il che permette di conservare più informazioni nelle riprese più impegnative, ovviamente a costo di file particolarmente pesanti.
Questo sensore di grandi dimensioni comporta però un compromesso: la distanza minima di messa a fuoco aumenta notevolmente e si aggira intorno ai 60 cm. I soggetti posizionati molto vicini all’obiettivo potrebbero quindi risultare sfocati, un aspetto da tenere a mente per i vlog girati da molto vicino o per le riprese di oggetti di piccole dimensioni.
Qualità dell’immagine
In buone condizioni di luce, la MISSION 1 PRO produce alcune delle migliori immagini che si possano ottenere al momento con una action cam. Il livello di dettaglio è elevato, ma è soprattutto l’elaborazione scelta da GoPro a fare la differenza. Rispetto ad alcuni concorrenti, il marchio punta meno a produrre subito un’immagine molto accentuata e spettacolare, con un risultato generalmente più naturale e meno «digitale».
I confronti con la DJI Osmo Action 6 e l’Insta360 Ace Pro 2 illustrano bene questa differenza di filosofia. A prima vista, queste ultime possono sembrare più nitide o più contrastate, mentre la GoPro privilegia maggiormente le sfumature e un’elaborazione meno aggressiva. Questo non vuol dire che sia sempre migliore delle sue concorrenti: a seconda delle scene e delle impostazioni che usi, le differenze a volte sono piuttosto minime e quale ti piacerà di più dipenderà anche dai gusti di ciascuno.
I miglioramenti sono evidenti anche quando la luce scarseggia. La nuova modalità “Bassa luminosità” interviene maggiormente sull’immagine per ridurre il rumore e migliorarne la resa, ma GoPro mantiene un approccio relativamente moderato. Rispetto alle modalità notturne di alcune concorrenti, l’immagine può quindi sembrare più scura, ma anche più naturale, senza cercare sistematicamente di trasformare una scena notturna in una scena illuminata artificialmente. I vari test disponibili mostrano un netto miglioramento rispetto alla HERO13 Black e collocano ora GoPro tra le migliori action cam in queste condizioni.
Infine, la MISSION 1 PRO offre diversi profili colore — Brillante, Naturale, Cinematografico, Neutro e GP-Log2 — che ti permettono di adattare direttamente la resa alle tue preferenze. Il nuovo profilo GP-Log2 è ancora più piatto rispetto al GP-Log della HERO13 Black ed è pensato soprattutto per chi vuole fare la propria calibrazione. Abbinato alla registrazione a 10 bit, offre una latitudine decisamente superiore in post-produzione, mentre il profilo Cinematografico rappresenta un’alternativa interessante per ottenere subito un risultato più curato senza dover dedicare troppo tempo al montaggio.
GoPro MISSION 1 PRO: Pacchetti e prezzi

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| Confezione standard | 699,99 € |
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| Pacchetto Grip | 779,99 € |
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| Altri pacchetti di temi | Da 739,99 € a 1199,99 € |
La GoPro MISSION 1 PRO costa 699,99 € nella confezione standard. Il pacchetto include la videocamera, una batteria Enduro 2, il parasole rimovibile e gli accessori principali necessari per iniziare a usarla, tra cui un supporto adesivo curvo, una fibbia di fissaggio e un cavo USB-C.
A 779,99 €,l’Edizione Grip include tutto questo contenuto e aggiunge soprattutto l’impugnatura “Fotocamera compatta”, completa di cordino e custodia da trasporto. Questa impugnatura offre una presa più simile a quella di una fotocamera tradizionale e risulta particolarmente utile per girare a mano libera, nei vlog o semplicemente quando la videocamera non è montata su un supporto.
GoPro propone anche una serie di pacchetti pensati per diversi utilizzi, con prezzi che vanno da 739,99 € a 1.199,99 €. Le edizioni dedicate alle immersioni, alla mountain bike o agli sport motoristici includono la videocamera con gli attacchi e le protezioni adatti a ciascuna attività. Le Creator Edition, decisamente più costose, sono pensate soprattutto per i creatori che vogliono avere un kit completo intorno alla videocamera, con soluzioni specifiche per l’audio, l’illuminazione e la maneggevolezza.
Per quanto riguarda gli accessori, la MISSION 1 PRO mantiene gli stessi sistemi di fissaggio delle precedenti GoPro, il che ti permette di riutilizzare molti supporti, imbracature o attacchi per casco e bici che hai già. D’altra parte, il suo nuovo sensore e soprattutto il design diverso del gruppo ottico rendono incompatibili gli accessori per l’obiettivo della HERO13 Black. Sono già disponibili filtri ND specifici per la MISSION 1 PRO, ma l’ecosistema ottico rimane per ora meno sviluppato rispetto a quello delle generazioni precedenti.
Conclusione su GoPro MISSION 1 PRO: vale la pena comprarla?
Con la MISSION 1 PRO, GoPro riesce chiaramente a dare alla sua gamma quel rinnovamento di cui aveva bisogno. Non si tratta di una semplice evoluzione della HERO13 Black: nuovo sensore da 1 pollice, processore GP3, 8K a 60 fps, rallentamenti decisamente più ambiziosi, Open Gate, tracciamento del soggetto, maggiore autonomia, ricarica rapida e nuove funzionalità audio… questa volta le novità riguardano praticamente tutti gli aspetti della videocamera.
La qualità dell’immagine è ovviamente uno dei suoi punti di forza. La MISSION 1 PRO offre una resa dettagliata e particolarmente naturale, con un’elaborazione in genere meno aggressiva rispetto ad alcune concorrenti, pur garantendo notevoli miglioramenti in condizioni di scarsa illuminazione. Gli utenti più esigenti hanno poi a disposizione anche il nuovo GP-Log2, la registrazione a 10 bit e una velocità di trasmissione che può arrivare fino a 240 Mbit/s per sfruttare al meglio le loro immagini in post-produzione.
Non è però tutto perfetto. La videocamera è più ingombrante e pesante rispetto alla maggior parte delle sue concorrenti, il suo sensore di grandi dimensioni aumenta notevolmente la distanza minima di messa a fuoco e alcuni accessori ottici delle precedenti GoPro diventano incompatibili. Ma il suo principale limite rimane probabilmente il prezzo particolarmente alto: la MISSION 1 PRO costa circa il doppio rispetto ad alcune delle sue dirette concorrenti, il che rende l’investimento davvero notevole.
Resta il fatto che GoPro aveva bisogno di una vera svolta per tornare alla ribalta, e la MISSION 1 PRO rappresenta senza dubbio un enorme balzo in avanti rispetto alle ultime HERO. Non supera sistematicamente le sue concorrenti in tutte le situazioni, ma le sue immagini eccellenti, le prestazioni video, l’autonomia e l’ampiezza delle sue possibilità la rendono una delle action cam più complete e ambiziose del momento.
A chi è rivolta la GoPro MISSION 1 PRO?
La MISSION 1 PRO è pensata soprattutto per gli utenti esigenti, i creatori di contenuti e gli appassionati di immagini pronti a sfruttare al massimo le sue funzionalità avanzate. La risoluzione 8K, gli alti frame rate, l’Open Gate, il GP-Log2, l’audio a 32 bit in virgola mobile e le numerose possibilità di montaggio sono particolarmente utili per chi vuole andare oltre un uso occasionale.
Se vuoi semplicemente filmare le tue vacanze, le tue uscite in bici o qualche attività sportiva senza dover modificare le immagini, un investimento del genere sarà molto più difficile da giustificare. Le action cam decisamente meno costose offrono già un’ottima qualità dell’immagine e potrebbero quindi rappresentare una scelta più razionale, anche per molti utenti che non sfrutteranno mai davvero le funzionalità avanzate della MISSION 1 PRO.
Ho già una GoPro HERO13 Black: dovrei passare alla MISSION 1 PRO?
Il passaggio alla MISSION 1 PRO è molto più facile da giustificare rispetto agli ultimi aggiornamenti annuali della gamma HERO. Il sensore da 1 pollice, l’8K60, i rallentatori fino a 4K240, l’Open Gate, i miglioramenti in condizioni di scarsa illuminazione, il nuovo processore, la maggiore autonomia e la ricarica rapida rappresentano un vero e proprio salto generazionale.
Comunque, una HERO13 Black rimane un’ottima action cam. Se soddisfa già perfettamente le tue esigenze e giri principalmente in 4K in buone condizioni di luce, non è indispensabile sostituirla, tanto più che passare alla MISSION 1 PRO comporta un investimento notevole. L’aggiornamento diventa molto più interessante se cerchi una qualità dell’immagine migliore, una maggiore libertà in post-produzione, prestazioni migliori in condizioni di scarsa illuminazione o le nuove possibilità offerte dal suo sensore e dalle sue modalità video.
💡 Da leggere anche
➡️ Vuoi scoprire la generazione precedente? Dai un’occhiata alla nostra recensione dettagliata della GoPro HERO13 Black.
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